I canti khoomei

Aldyn-ool_SevekCome in tutte le società nomadi e pastorali, il canto occupa una posizione molto importante. I pastori cantano quando cavalcano nelle steppe sconfinate, quando portano il bestiame al pascolo; si canta inoltre  non solo in occasioni particolari, durante le celebrazioni festive o le riunioni con amici e parenti, ma anche durante le attività quotidiane.

I temi trattati nella musica trovano origine nel profondo ed antico rapporto tra uomo e natura. Da migliaia di anni, si canta in Mongolia il khoomei (“faringe”), ossia il canto difonico. E’ un canto in cui si possono distinguere due suoni di diversa altezza eseguiti contemporaneamente da una sola persona.

Il khoomei è costituito da un suono nasale e da un insieme di suoni acuti. I suoni emessi sono molto emozionanti, il canto lungo propriamente detto diviene il simbolo dell’infinito; la voce esprime l’emozione del cantante per mezzo di virtuosismi e improvvisazioni, all’interno di un repertorio sacro e filosofico. La musica rappresenta simbolicamente le montagne, le steppe, le foreste, i laghi.

In rete sono disponibili molti esempi di questa emozionante arte, ecco di seguito alcuni mp3 reperiti su wikipedia.

SYGYT

KHOOMEY

KARGYRAA

EZENGILEER

BORBANNADYR

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