Documenti per viaggio in Libia

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese e con almeno una pagina intera libera.
Le Autorità libiche hanno ricominciato a dare applicazione, a partire dall’11 novembre 2007, alla disposizione  secondo cui i  cittadini stranieri in entrata ed in uscita dal Paese sono tenuti ad esibire, attraverso un apposito timbro, la traduzione in lingua araba dei dati anagrafici risultanti dal passaporto all’interno dello stesso libretto. Le Questure in possesso del necessario timbro bilingue sono, al momento, quelle di Roma, Milano, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Torino e Venezia. Per informazioni circa la disponibilità del timbro presso altre Questure si consiglia di rivolgersi al Ministero degli Interni. Il passaporto così predisposto deve essere presentato al momento della richiesta di visto d’ingresso presso l’Ambasciata libica (Ufficio Popolare della Jamahiria Araba Libica Popolare Socialista) a Roma. I cittadini stranieri sprovvisti della suddetta traduzione non saranno ammessi  nel Paese, anche se in possesso di visto d’ ingresso (si sono  verificati per questa ragione numerosi casi di rientro di stranieri nel Paese di provenienza). Maggiori informazioni potranno essere chieste ai Tour Operator, alle Agenzie di viaggio,  all’ Ambasciata libica a Roma ed al Consolato Generale  d’Italia a Tripoli.
Le stesse Autorità  libiche hanno inoltre disposto che tutte le persone che intendono recarsi in Libia per turismo ed hanno ottenuto il visto d’ingresso, devono, al momento dell’arrivo nel Paese, avere con sé una somma di denaro minima di 1000 dollari americani o il corrispettivo in altre monete.

Viaggi all’estero dei minori: la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia in funzione delle disposizioni nazionali. Si consiglia di assumere informazioni aggiornate presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia, presso la propria Questura ed il proprio agente di viaggi. 

Visto di ingresso: necessario. Le Autorità libiche spesso non rilasciano visti a turisti “singoli”; è opportuno, quindi, organizzare un viaggio in Libia sin dalla richiesta del visto, con un’agenzia turistica che abbia contatti diretti in loco. A partire dal 1°gennaio 2005 le Autorità libiche hanno disposto che i visti turistici possono essere concessi anche all’arrivo presso l’Aeroporto di Tripoli. Tale agevolazione è tuttavia subordinata a specifiche condizioni quali ad esempio, la necessità che l’agenzia italiana che organizza il viaggio si appoggi ad una delle agenzie locali registrate presso il Ministero del Turismo libico.  A volte alcuni turisti sono stati respinti alla frontiera nonostante siano risultati in possesso di regolare visto (non erano riportate le coordinate dell’autorizzazione concessa dalle Autorità centrali dei Servizi di Immigrazione alla Rappresentanza Diplomatica che ha rilasciato il visto). Il fenomeno, però, ha riguardato i beneficiari di visti di cortesia, rilasciati direttamente dall’Autorità Consolare libica o con procedure semplificate.
Possono, inoltre, venire respinti i titolari di passaporti su cui risulti un visto di ingresso in Israele. 
Talvolta viene richiesto per la concessione del visto un certificato comprovante la sieronegatività all’AIDS. 
Entro sette giorni dall’arrivo nel Paese occorre notificare la propria presenza all’Autorità libica competente (Ufficio Immigrazione); di norma questo viene fatto dagli stessi organizzatori del viaggio o dall’Hotel dove si risiede.

Formalità valutarie e doganali: necessario dichiarare la valuta posseduta. È vietato esportare moneta locale. Per cambiare all’uscita del Paese la valuta locale (Dinaro), viene spesso richiesto di esibire le ricevute dei cambi valutari effettuati.

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